La tecnologia prevede lo sviluppo di biomarcatori genomici “on demand”, progettati su misura in base all’organismo target e alla finalità (diagnosi genetica o valutazione del benessere). Questi biomarcatori sfruttano la plasticità del DNA e si basano su PCR di II e III generazione, consentendo un approccio flessibile, veloce e multispecie. Rispetto ai metodi tradizionali, garantiscono analisi più rapide, affidabili e a basso costo. Alcuni sono brevettati, altri tutelati tramite know-how validato in progetti finanziati.
I biomarcatori genomici sviluppati permettono diagnosi rapide, sensibili e a basso costo. Sono personalizzabili in base alla specie e all’obiettivo, e applicabili a comparti diversi (animali, piante, insetti). Utilizzano tecnologie molecolari avanzate e offrono flessibilità, adattabilità industriale e integrazione in laboratori. Alcuni sono brevettati, altri tutelati tramite know-how. La tecnologia è già utilizzata in progetti nazionali ed europei.
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