Le linee intestinali T gliadina-specifiche (iTCLs) appresentano un modello preclinico di Malattia Celiaca (MC). Esse riproducono, in vitro, la risposta linfocitaria T CD4 di tipo Th1, attivata dai peptidi del glutine nell’intestino del celiaco, in vivo. Vengono generate a partire da biopsie duodenali di soggetti celiaci mediante cicli di stimolazione in vitro con glutine, possono essere espanse come linee T policlonali, oppure come singoli cloni altamente specifici e possono essere mantenute in coltura anche per lunghi periodi. Quando vengono ri-stimolate con gliadina (T cell assays), la loro attivazione può essere monitorata tramite analisi del g-interferone. Esse costituiscono un approccio funzionale utile per valutare: l’immunogenicità di cereali alternativi o di nuove varietà di grano selezionate/modificate geneticamente; l’effetto di gliadine/glutenine modificate; l’efficacia di peptidi antagonisti, di enzimi che degradano il glutine, di strategie di detossificazione delle farine o di nuove terapie farmacologiche; l’ eventuale capacità immuno-modulatoria di molecole bioattive.
Le iTCLs permettono di valutare vari aspetti della immunogenicità del glutine, nonché gli effetti di potenziali farmaci o di molecole bioattive sulla risposta immune del celiaco, mediante un approccio funzionale di risposta al glutine nell’uomo, senza dover ricorrere ad esperimenti in vivo. Innovazione e vantaggi rispetto ad altri modelli sperimentali: le iTCLs rispecchiano la risposta T CD4 umana al glutine, mediata dalla molecole HLADQ2/DQ8, che non è riproducibile nei modelli murini attualmente disponibili; rispetto ad altri modelli cellulari, le iTCLs sono cellule non tumorali e non immortalizzate, altamente sensibili e specifiche per il glutine; rispetto ad altri sistemi ex-vivo umani, le iTCLs possono essere espanse in vitro, mantenute in coltura per tempi più o meno lunghi, congelate e scongelate in base alle esigenze sperimentali, policlonali o monoclonali; permettono di analizzate nello stesso esperimento più molecole/peptidi/condizioni sperimentali; non è necessario avere biopsie fresche dai pazienti per i singoli esperimenti.