Tecnologie sostenibili a membrana per il recupero di composti bioattivi da scarti del settore agroalimentare

# Scheda
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Aree tematiche
Energia e sostenibilità ambientale
Energia e sostenibilità ambientale / Tecnologie ambientali
Energia e sostenibilità ambientale / Risorse rinnovabili
Energia e sostenibilità ambientale / Gestione dei rifiuti
Energia e sostenibilità ambientale / Trattamento dell'inquinamento (aria, suolo, acqua)
Agroalimentare
Agroalimentare / Agricoltura
Agroalimentare / Nutrizione e salute
Agroalimentare / Qualità e sicurezza degli alimenti
Chimica e Processi fisici e chimici
Chimica e Processi fisici e chimici / Tecnologie di separazione
Chimica e Processi fisici e chimici / Sostanze sostenibili e chimica verde
Descrizione

L’industria agroalimentare produce ogni anno ingenti quantità di scarti e sottoprodotti della lavorazione (bucce, gambi, foglie, acque di processo, etc.) lungo l’intera filiera produttiva. Questi scarti, se non adeguatamente gestiti, pongono seri problemi dal punto di vista economico e ambientale, anche per le sempre più restrittive limitazioni di legge. D’altra parte tali reflui rappresentano una risorsa rinnovabile di molecole funzionali (cioè polifenoli, biopolimeri, proteine, carboidrati, fitochimici, ecc.), utilizzabili per svariate applicazioni. La tecnologia proposta mira alla conversione e alla valorizzazione dei reflui agro-alimentari provenienti da diverse filiere (orto-frutta in genere, settore oleario, produzione agrumaria, sottoprodotti della produzione vinicola e di quella lattiero-casearia) attraverso il recupero di sostanze ad alto valore aggiunto (per es. polifenoli, proteine, carboidrati, antiossidanti, ecc.) finalizzato al loro reimpiego in altri settori (nutraceutica, farmaceutica, cosmeceutica, industria alimentare) secondo una logica di economia circolare e intensificazione dei processi.

Tipologia innovazione
Innovazione di prodotto/processo in integrazione con una tecnologia già esistente
Descrizione caratteristiche innovative/Vantaggi competitivi

Il recupero di composti bioattivi, in particolare polifenoli, da scarti agro-alimentari, è solitamente effettuato con tecniche di estrazione convenzionali, le quali richiedono spesso tempi operativi lunghi, consumi energetici elevati e utilizzo di solventi organici. Inoltre, sono caratterizzati da rese limitate in rapporto al tempo di estrazione e non sono esenti da potenziale contaminazione. La tecnologia proposta offre notevoli vantaggi sia in termini di consumo energetico, efficienza separativa, sostenibilità ambientale e gestione del processo. Essa garantisce da un lato una forte riduzione dell’impatto ambientale e dall’altro lo sviluppo di prodotti innovativi (innovazione di prodotto) con definite caratteristiche funzionali, insieme a una razionalizzazione degli interi cicli produttivi (innovazione di processo) secondo una logica di zero-discharge approach. Obiettivo primario della tecnologia proposta è il reimpiego sostenibile degli scarti agro-alimentari oltreché la messa a punto di formulazioni innovative a elevato potere antiossidante da poter essere impiegate in campo farmaceutico, alimentare e cosmetico, in sostituzione ai prodotti di sintesi.

Mercato di riferimento
Impatti su mercati esistenti
Stadio di sviluppo
Prototipo
TRL
5
6
Vantaggi
Nuovo prodotto/processo/servizio/tecnologia
Tecnologia brevettabile
Tecnologia brevettata
No
Pubblicità della tecnologia
No
Validazione tecnologica/dimostrazione
Validazione esterna
Posizionamento nel mercato
Nazionale
Europeo
Internazionale
Tipologia partner ricercato
Impresa
Ente di ricerca/università
Centro di ricerca privato
Cooperazione in progetto nazionale/europeo/internazionale

Informazioni
Per avere maggiori informazioni e/o essere messi in contatto con i Team di Ricerca contattare la Project Manager:

Barbara Angelini - Project Manager
CNR - Unità Valorizzazione della Ricerca
Tel. 06.49932415
E-mail barbara.angelini@cnr.it