L’invenzione riguarda un apparato per la decontaminazione di mosti e vini dall’ocratossina A (OTA), tossina presente nei vini rossi, mediante vinacce non contaminate. La tecnologia sfrutta la capacità della vinaccia di assorbire selettivamente la tossina, rimuovendola senza alterare le caratteristiche organolettiche del mosto/vino trattato. Sviluppato da CNR-ISPA con Industrie Fracchiolla S.r.l., il prototipo comprende un serbatoio principale da 1000 L e 3-5 serbatoi per il ripasso del vino sulla vinaccia. Attraverso cicli ottimizzati, il processo garantisce la rimozione del 70-80% di OTA in 4-5 ore, indipendentemente dalla concentrazione iniziale. L’uso di vinacce della stessa varietà preserva 30 parametri qualitativi. È stato progettato un serbatoio in acciaio a chiusura ermetica per stabilizzare le vinacce, con protocollo operativo e dispositivi di sicurezza. Anche vinacce stabilizzate per due mesi mantengono l’efficacia di adsorbire l’OTA, assicurando un trattamento rapido e sicuro con minimo impiego di materiale.
Elevata capacità produttiva: il sistema consente di trattare grandi volumi (fino a 1000 L) in tempi ridotti, garantendo efficienza industriale. Scalabilità: l’impianto è modulare, facilmente adattabile a diverse dimensioni produttive, mantenendo invariato il tempo di lavorazione (circa 5 ore). Facilità di impiego: il processo è completamente automatizzato e non richiede personale specializzato, riducendo costi operativi e complessità gestionale. Versatilità: può essere applicato in qualsiasi fase della fermentazione o a fermentazione conclusa, offrendo flessibilità alle cantine. Processo “green”: utilizza vinacce, un sottoprodotto della vinificazione, riducendo sprechi e favorendo la sostenibilità ambientale.